In questo strano paese pare sia uso viaggiare a bordo di motocoltivatori.
I nuovi non-pensionati -cioè quelli che a un passo dal traguardo vengono avvisati che devono fare ancora un giro- si aggirano per le strade trainando il loro carretto neanche fossero i protagonisti di un film di David Linch. Motocoltivatori, motozappa e affini si riversano sulle nostre traiettorie.
Le domande sono molteplici ed esistenziali: dove vanno? cosa trasportano?
C’è chi dice l’importante è il viaggio, non la destinazione (e non è Max Pezzali) ma anche senza trovare risposte esistenziali questi moderni bikers non mi sono poi così avversi. Il problema nasce quando il loro viaggio porta un po’ più lontano e io li accompagno accodandomi a schiere di tonni insuperabili che non lasciano spazio al sorpasso.
Da cui il detto del giorno risulta: l’intoppo non è l’ostacolo, sono gli ostacolati.





