Finito il giorno più lungo dell’anno quello che resta è il rammarico per tutti i soldi buttati via in tentativi di sovvertire il potere. In questo caso il potere che tenta di sovvertirsi da solo. Le leggi dovrebbe farle il parlamento, senza poi vantarsi di aver emanato porcate.
Non si raggiunge il quorum ad un referendum da più di un decennio. Aiutato dal progressivo regredire della classe politica che nell’indecenza consiglia di andare al mare, questo strumento di democrazia è morto. Ho letto da qualche parte che il fatto di essere rappresentati da incapaci è dovuto al nostro disinteresse per tutto ciò che è politica. Niente di più vero.
Basta sentire come ci prendono in giro al di fuori del nostro paese per questa rappresentanza ingombrante e grottesca che ci governa. Basta vedere quest’opposizione incapace di proporsi sul campo delle idee e costretta a combattere sul campo dei comportamenti imbarazzanti.
Ma poi per cosa si votava? Cosa cambiava?
Non mi interessa la politica, quello che però non vorrei scoprire domani è che, oltre a bruciare soldi in consultazioni fumose, siano a carico mio pure le escort.
quorum non raggiunto, da oggi le giornate si accorciano
Posted Giugno 22, 2009 by bruttagenteCategories: regime alimentare
Tags: disinteresse, elezioni, escort, politica, quorum, referendum
abbiamo arrestato un graffitaro
Posted Marzo 12, 2009 by bruttagenteCategories: Uncategorized
Tags: arresto, graffiti sul muro, leggi, paese migliore
Il problema è la percezione della realtà che si trasmette.
Viene da pensare che se applicassero lo stesso impegno che mettono nel perseguire le bravate dei ragazzini occupandosi, che so, di droga, evasione fiscale o corruzione, questo sarebbe un paese migliore. Che poi un reato sia comunque un reato niente da dire. Ma se accanto alla scritta sul muro ci sta uno spacciatore a piede libero posso dirmi infastidito.
gente di superfice
Posted Marzo 4, 2009 by bruttagenteCategories: the player
Tags: facebook, mediocrità, tecnologia
La tecnologia s’è imbarbarita. Gente che, quando scorazzavi con i calzoncini corti, pensavi incapace di un qualsiasi rapporto con un computer, già in difficoltà con la lingua italiana, oggi la ritrovi a richiedere la tua amicizia su facebook. Non che ti considerassero un granché già prima ma ora fa fico avere centinaia di amici lì sulla sinistra e non si lesinano inviti a nessuno.
In realtà è l’uso che se ne fa a rendere facebook poco congeniale al mio mondo. Mi interessa relativamente poco che siate diventati fans dell’Ingegner Cane o che vi siate iscritti al gruppo amici del gatto con le patate. Che la guerra tra bande va a gonfie vele e che il rapitore seriale vi ha imprigionato alle Maldive.
La mediocrità dilaga. Mi passa anche la voglia di scrivere e non perché non abbia niente da dire ma perché non ho interlocutori. Sembra di spiegare astrofisica a dei maiali.
Cosa mi può più interessare?
Ma la domanda è: non potevate drogarvi come tutti gli altri?
elucubrazioni da ferita purulenta
Posted Gennaio 27, 2009 by bruttagenteCategories: trattamento sanitario obbligatorio
Tags: dentista, indennità di malattia, Inps, medico di base, ricetta medica, sanità, Vinicio Capossela, visita fiscale
migliorazioni da apportare al software Sanità
Prescrizioni mediche
ho la faccia gonfia. Il dentista mi assegna medicine necessarie. Mi impone poi di stare lontano dal lavoro per tre lunghi giorni. Nel frattempo la farmacista sulla fiducia già mi ha sporto le medicine e resta in attesa delle ricette. Qui entra in campo la fantomatica figura del medico di base che, senza neanche vedere che faccia ho, prende atto delle decisioni del dentista e produce la documentazione necessaria. Un mero lavoro impiegatizio che non giustifica anni di studio per ottenere una laurea. Perché non snellire la procedura fornendo al dentista la capacità di prescrivere farmaci? Vedo questo atteggiamento ostile come una messa in dubbio del giuramento di Ippocrate.
Comunicazione del periodo di malattia all’INPS
Tra me e il medico di base – collegato via telematica con il mondo intero, e che sicuramente ha rapporti più stretti con l’Inps di quanti possa averne io – la comunicazione spetta a me. Si può fare in due modi consegnarlo direttamente o spedirlo per raccomandata al costo di € 3,40. Non è il mio caso ma, se uno sta veramente male, l’ultima cosa da consigliargli è di fiondarsi all’Inps o avventurarsi, catetere alla mano, nella coda all’ufficio postale.
Anomalie del sistema
Il fatto che l’ambulatorio del medico di base sia aperto solamente in orari soggetti a controllo Inps è grottesco.
L’Inps nei tre giorni non manda controllo. Probabilmente perché non gli è ancora arrivata la raccomandata. Velatamente se ne fottono perché i primi tre giorni sono a carico del datore di lavoro.
Ma se ho un dito rotto, con una cazzo di radiografia depositata presso l’ospedale, referti medici, e quant’altro, perché vengo sottoposto a un regime di controlli inutili? Se ho un dito rotto magari posso lavorare ma non significa che io sia così invalido da non poter mettere il naso fuori di casa.
Conclusione
Ieri Vinicio ha detto che siamo messi male se anche Babbo Natale regala buoni da 40 euro da spendere nei suoi supermercati.
Al momento vendono solo farmaci da banco però.
Technorati Tags: sanità, Inps, indennità di malattia, dentista, medico di base, ricetta medica, visita fiscale, Vinicio Capossela



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